CIVITAS UNIVERSALIS. IL MUSEO DEL FORO ROMANO SI RACCONTA.

Anno
2019
Struttura
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Descrizione
Il progetto, svolto in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche di Sapienza Università di Roma e il Parco Archeologico del Colosseo e, dall'anno accademico 2019-2020, anche con il Master di II Livello in Diritto e nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali del Centro di Eccellenza DTC-Lazio, ha come obiettivo l'ideazione e la realizzazione di uno 'Smart Museum' creato dai giovani per i giovani. Gli oggetti esposti nelle sale del costituendo Museo, la cui inaugurazione è prevista per il 2020, sono stati rinvenuti nel corso degli scavi condotti nell'area del Foro Romano a partire dalla fine dell'Ottocento. Essi raccontano la storia di quello che è stato il centro politico ed istituzionale della città, un luogo di incontro e di confronto: prima tra Sabini e Latini, dalla cui unione sarebbe nata, secondo la tradizione antica, la città di Roma; poi tra patrizi e plebei, con la redazione scritta delle XII tavole e la formazione di una classe politica mista patrizio plebea, suggellata dall'edificazione del Tempio della Concordia; poi, ancora, tra Roma e i popoli del Mediterraneo, con il rifacimento della piazza del Foro e il tribunale del praetor peregrinus, preposto a dirimere le controversie tra cittadini appartenenti a civitates diverse. L'integrazione di popoli e culture che Roma ha saputo realizzare attraverso il diritto e, più in generale, il valore della storia come 'esperienza' sono concetti che possono arrivare ai giovani solo se raccontati da altri giovani. Utilizzando le nuove tecnologie e strategie di comunicazione più empatiche (digital storytelling, ricostruzioni in 3d e realtà aumentata) gli studenti avranno il compito di dar vita ad uno 'Smart Museum', realizzando contenuti multimediali, forum di discussione e approfondimento, percorsi reali e virtuali che rendano l'incontro con il Museo un'esperienza da condividere e su cui riflettere.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Coprogettazione totale
Facolta
Attivo
1
Sede
Citta universitaria
Mesi
  • Dicembre,
  • Gennaio,
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Mercoledì,
  • Giovedì,
  • Venerdì
Orari
Indifferente
Posti
63
Ore di attività previste per studente
30
Ambito
Umanistica/Linguistica
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità decisionali
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di diagnosi
Capacità di gestione del tempo
Capacità di gestire lo stress
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di problem solving
Capacità di relazioni
Capacità nella visione di insieme
Capacità nelle flessibilità
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Liceo Classico
Classi ammesse
Terza
Quarta
Quinta
metodologie e strumenti di ricerca dell'informazione tecnica: fonti, lessici, bibliografie, archivi, motori di ricerca, testimonianze, reperti:
metodologie e strumenti di organizzazione delle informazioni: strutturazione e redazione di una ricerca;
comunicare con la terminologia scientifica propria della disciplina di riferimento (diritto, archeologia, epigrafia);
gestire una relazione o una comunicazione in pubblico anche con supporti multimediali;
ascoltare e dialogare con interlocutori esperti e confrontare il proprio punto di vista;
utilizzare strumentazioni informatiche per realizzare supporti multimediali per l'allestimento del Museo del Foro.
comprendere i rapporti tra diritto e società attraverso lo studio di una esperienza giuridica antica;
apprendere e sviluppare metodologie di indagine interdisciplinari;
valorizzare una risorsa economico culturale in un contesto nazionale e internazionale anche attraverso le traduzioni in lingua;
sviluppare produzioni artistico espressive e multimediali (realizzazione di apparati didattici, percorsi espositivi, supporti multimediali a corredo dell'esposizione museale);
utilizzare criticamente strumenti informatici multimediali nelle attività di studio ed approfondimento;
saper comunicare con linguaggio specifico in almeno due lingue straniere.