SCUOLA COME AGORÀ URBANA
Anno
2026
Struttura
DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA E PROGETTO
Descrizione
Il progetto Scuola come agorà urbana tra il DiAP dell’Università Sapienza di Roma e il Liceo artistico Bramante di Roma nel quartiere Tufello, prende le mosse dal programma del Comune di Roma della città educante che ha come finalità l’integrazione tra scuola, territorio, cultura e innovazione per favorire la crescita culturale e sociale della comunità.
A partire da questa premessa e in coerenza con gli obiettivi del programma "La città dei 15 minuti" del Municipio III, il percorso di Formazione Scuola Lavoro propone un’esperienza di progettazione dedicata alla rigenerazione degli spazi della scuola attraverso metodologie di urbanismo tattico. Mediante attività di osservazione, ascolto e progetto, gli studenti saranno chiamati a prefigurare nuove modalità di utilizzo dei cortili e degli spazi esterni dell'istituto, con l’obiettivo di trasformarli in luoghi di incontro, socialità e attività culturali aperti anche alla comunità locale. Il percorso consentirà di sperimentare il ruolo della scuola come polo civico e spazio pubblico di riferimento per il quartiere, rafforzando il legame tra istituzione scolastica, territorio e cittadinanza.
A partire da questa premessa e in coerenza con gli obiettivi del programma "La città dei 15 minuti" del Municipio III, il percorso di Formazione Scuola Lavoro propone un’esperienza di progettazione dedicata alla rigenerazione degli spazi della scuola attraverso metodologie di urbanismo tattico. Mediante attività di osservazione, ascolto e progetto, gli studenti saranno chiamati a prefigurare nuove modalità di utilizzo dei cortili e degli spazi esterni dell'istituto, con l’obiettivo di trasformarli in luoghi di incontro, socialità e attività culturali aperti anche alla comunità locale. Il percorso consentirà di sperimentare il ruolo della scuola come polo civico e spazio pubblico di riferimento per il quartiere, rafforzando il legame tra istituzione scolastica, territorio e cittadinanza.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Coprogettazione totale
Facolta
Erogato
in presenza
Open badge
Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
- Novembre,
- Dicembre
Giorni
- Lunedì,
- Martedì,
- Mercoledì,
- Giovedì,
- Venerdì
Orari
AM
Posti
50
Ore di attività previste per studente
25
Ambito
Tecnologico-ingegneristico (Ingegneria civile e Architettura, Ingegneria industriale e dell'informazione)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di comunicazione
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di relazioni
Capacità nella visione di insieme
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Liceo Artistico
Classi ammesse
Quarta
Il percorso FSL proposto, adotta una metodologia laboratoriale, collaborativa e centrata sull'esperienza diretta degli studenti, articolata in tre fasi operative.
1. La prima fase dell’osservazione partecipante prevede passeggiate etnografiche nel quartiere, interviste agli abitanti, rilievi e reportage fotografici e video, finalizzati a individuare le potenzialità della scuola come nodo di una rete di spazi pubblici inclusivi all'interno della città dei 15 minuti.
2. La seconda fase consiste nella restituzione delle osservazioni raccolte in mappe parlanti del sistema dei cortili del quartiere: cartografie tematiche e interpretative. Gli studenti analizzeranno il cortile scolastico non come spazio isolato ma come parte integrante della trama urbana del quartiere Tufello, mettendolo in relazione con il sistema delle piazze, dei giardini e dei cortili residenziali (la rete degli spazi aperti) utilizzando dati qualitativi, rilievi diretti e strumenti cartografici digitali quali CTR e Google Earth.
3. La terza fase sarà dedicata all'elaborazione degli scenari della trasformabilità, secondo secondo quattro linee tematiche:
a) accessibilità e permeabilità degli spazi scolastici (riprogettazione degli ingressi e pedonalizzazione delle strade antistanti gli istituti scolastici);;
b) multifunzionalità degli ambienti esterni per attività educative, culturali, sportive e ricreative extrascolastiche come laboratori di arte, di cucina, mercato km 0, attività ludiche e sportive (attrezzature per l’utilizzo ibrido degli spazi);
c) Intergenerazionalità e inclusione;
d) Ecologia e natura urbana attraverso la realizzazione di cortili climatici, orti didattici, giardini e spazi verdi.
Obiettivo finale di questo processo in tre fasi è l’elaborazione di scenari di nuovi luoghi di incontro e di prototipi di arredo urbano quali tavoli per lo studio all’aperto, sistemi di ombreggiamento, panchine e spazi per la sosta in risposta alla carenza di spazi di socialità del quartiere. Il cortile scolastico sarà cioè considerato un modello di rigenerazione per l'intero quartiere.
Il FSL prevede inoltre la partecipazione degli studenti alle conferenze della Summer School “Common Ground. Processi della progettazione partecipata” per offrire l’opportunità di conoscere architetti e progettisti impegnati in esperienze nazionali e internazionali di progettazione partecipata.
1. La prima fase dell’osservazione partecipante prevede passeggiate etnografiche nel quartiere, interviste agli abitanti, rilievi e reportage fotografici e video, finalizzati a individuare le potenzialità della scuola come nodo di una rete di spazi pubblici inclusivi all'interno della città dei 15 minuti.
2. La seconda fase consiste nella restituzione delle osservazioni raccolte in mappe parlanti del sistema dei cortili del quartiere: cartografie tematiche e interpretative. Gli studenti analizzeranno il cortile scolastico non come spazio isolato ma come parte integrante della trama urbana del quartiere Tufello, mettendolo in relazione con il sistema delle piazze, dei giardini e dei cortili residenziali (la rete degli spazi aperti) utilizzando dati qualitativi, rilievi diretti e strumenti cartografici digitali quali CTR e Google Earth.
3. La terza fase sarà dedicata all'elaborazione degli scenari della trasformabilità, secondo secondo quattro linee tematiche:
a) accessibilità e permeabilità degli spazi scolastici (riprogettazione degli ingressi e pedonalizzazione delle strade antistanti gli istituti scolastici);;
b) multifunzionalità degli ambienti esterni per attività educative, culturali, sportive e ricreative extrascolastiche come laboratori di arte, di cucina, mercato km 0, attività ludiche e sportive (attrezzature per l’utilizzo ibrido degli spazi);
c) Intergenerazionalità e inclusione;
d) Ecologia e natura urbana attraverso la realizzazione di cortili climatici, orti didattici, giardini e spazi verdi.
Obiettivo finale di questo processo in tre fasi è l’elaborazione di scenari di nuovi luoghi di incontro e di prototipi di arredo urbano quali tavoli per lo studio all’aperto, sistemi di ombreggiamento, panchine e spazi per la sosta in risposta alla carenza di spazi di socialità del quartiere. Il cortile scolastico sarà cioè considerato un modello di rigenerazione per l'intero quartiere.
Il FSL prevede inoltre la partecipazione degli studenti alle conferenze della Summer School “Common Ground. Processi della progettazione partecipata” per offrire l’opportunità di conoscere architetti e progettisti impegnati in esperienze nazionali e internazionali di progettazione partecipata.
Partendo dal presupposto del ruolo strategico che la scuola può assumere all’interno del quartiere, il progetto intende sviluppare una visione dell’istituto come polo civico capace di favorire inclusione, partecipazione e qualità dello spazio pubblico.
Gli studenti saranno coinvolti nell'analisi degli spazi aperti della scuola e del contesto urbano circostante, con l'obiettivo di elaborare proposte progettuali finalizzate alla trasformazione dei cortili e delle aree esterne in spazi dedicati all'incontro, alla socialità e alle attività culturali, fruibili sia dalla comunità scolastica sia dal quartiere anche oltre l'orario delle lezioni.
Attraverso un percorso di urbanismo tattico, gli studenti acquisiranno competenze di base nell'osservazione dei luoghi, nell’ascolto delle voci del territorio e nella progettazione partecipata. In particolare verranno guidati a riconoscere, classificare e rappresentare gli elementi caratterizzanti del contesto urbano in mappature tematiche per sviluppare gli scenari interpretativi utili alla sintesi progettuale.
Gli studenti impareranno a:
• effettuare sopralluoghi e osservazioni sul campo;
• raccogliere informazioni attraverso interviste e momenti di ascolto e e organizzarle;
• realizzare reportage fotografici e quaderni di rilievo;
• leggere e utilizzare la cartografia tradizionale e digitale (CTR, Google Earth);
• elaborare mappe tematiche e rappresentazioni del contesto;
• sviluppare proposte progettuali per la riqualificazione degli spazi aperti della scuola;
• comunicare e rappresentare gli esiti del lavoro mediante elaborati grafici, cartografici e modelli tridimensionali.
Le competenze acquisite riguarderanno inoltre l'utilizzo della cartografia IGM e CTR, degli strumenti digitali di georeferenziazione e delle principali metodologie di osservazione etnografica applicate all'analisi dello spazio urbano.
Gli studenti saranno coinvolti nell'analisi degli spazi aperti della scuola e del contesto urbano circostante, con l'obiettivo di elaborare proposte progettuali finalizzate alla trasformazione dei cortili e delle aree esterne in spazi dedicati all'incontro, alla socialità e alle attività culturali, fruibili sia dalla comunità scolastica sia dal quartiere anche oltre l'orario delle lezioni.
Attraverso un percorso di urbanismo tattico, gli studenti acquisiranno competenze di base nell'osservazione dei luoghi, nell’ascolto delle voci del territorio e nella progettazione partecipata. In particolare verranno guidati a riconoscere, classificare e rappresentare gli elementi caratterizzanti del contesto urbano in mappature tematiche per sviluppare gli scenari interpretativi utili alla sintesi progettuale.
Gli studenti impareranno a:
• effettuare sopralluoghi e osservazioni sul campo;
• raccogliere informazioni attraverso interviste e momenti di ascolto e e organizzarle;
• realizzare reportage fotografici e quaderni di rilievo;
• leggere e utilizzare la cartografia tradizionale e digitale (CTR, Google Earth);
• elaborare mappe tematiche e rappresentazioni del contesto;
• sviluppare proposte progettuali per la riqualificazione degli spazi aperti della scuola;
• comunicare e rappresentare gli esiti del lavoro mediante elaborati grafici, cartografici e modelli tridimensionali.
Le competenze acquisite riguarderanno inoltre l'utilizzo della cartografia IGM e CTR, degli strumenti digitali di georeferenziazione e delle principali metodologie di osservazione etnografica applicate all'analisi dello spazio urbano.