DIPARTIMENTO

Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI STORIA ANTROPOLOGIA RELIGIONI ARTE SPETTACOLO
Descrizione
Le attività del PCTO proposto si inseriscono nel PRIN Circulating Populist Sentiments in 21st Century Film and TV Fiction in Italy (2022), coordinato dal Prof. Dominic Holdaway (Università di Urbino) e di cui è responsabile per l’unità romana il Prof. Valerio Coladonato. Il progetto di ricerca ha l’obiettivo di esaminare il ruolo del cinema e delle serie TV nel promuovere e dare forma a narrazioni e culture politiche populiste nell’Italia contemporanea. Il PCTO si inserisce anche all’interno del progetto di Terza Missione del Dipartimento SARAS intitolato “Pace e conflitto nel terzo millennio. Viaggio ai confini dell’Europa” (coordinato dal Prof. Alessandro Saggioro), attraverso un’attenzione particolare rivolta a come i media costruiscono l’immaginario e le narrazioni identitarie.

Partendo da alcuni degli esiti di ricerca prodotti, il percorso ha l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni, stimolandole a riconoscere le relazioni triangolari esistenti tra:
1) La circolazione di prodotti mediatici apparentemente “neutri” e/o di intrattenimento (come film comici, serie televisive, ma anche pubblicità, video promozionali, contenuti social, etc.).
2) La diffusione di narrazioni pubbliche stereotipiche, identitarie e divisive (noi/loro, popolo/elite, etc.) attraverso cui leggere momenti di crisi socio-economica.
3) L’affermarsi di dinamiche di polarizzazione politica e di marginalizzazione culturale, e le situazioni di conflittualità che ne derivano.
Attraverso l’esame di una serie di casi-studio tematici, la produzione di materiali e contenuti audiovisivi, esercizi di scrittura e di dibattito, e la simulazione di un dibattimento parlamentare sul tema, gli studenti e le studentesse saranno chiamati/e a interrogarsi criticamente sull’intreccio tra media e culture politiche popolari. Particolare rilievo verrà dato a promuovere una maggiore consapevolezza dell’impatto politico e culturale dei prodotti audiovisivi e delle norme che ne regolano la produzione e la circolazione, soprattutto in relazione alla diffusione di narrazioni identitarie nazionaliste e/o xenofobe.
A tale scopo, il corso sarà strutturato in sei incontri da 4 ore ciascuno. I primi cinque incontri si svolgeranno presso la sede delle Ex Vetrerie Sciarra in via dei Volsci 122, e ognuno sarà strutturato in due moduli, uno teorico e uno laboratoriale. L’ultimo incontro consisterà nella simulazione di un dibattito o inchiesta parlamentare. Qualora le condizioni lo permetteranno, siamo in contatto con il progetto “Parlamento e Commissione Europea - Esperienza Europa Roma” per realizzare l’ultimo incontro del percorso presso le loro strutture (https://visiting.europarl.europa.eu/it/visitor-offer/other-locations/europa-experience/rome).

Gli incontri avranno caratteri tematico, secondo il seguente schema:

INTRODUZIONE (Prof. Valerio Coladonato) - Lunedì 12 Gennaio 2026 (orario pomeridiano, 15-19), Ex Vetrerie Sciarra, Aula A - Via dei Volsci 122, Roma (Quartiere San Lorenzo).
Distinguere i concetti, riconoscere le narrazioni: di cosa parliamo quando parliamo di narrazioni populiste o popolari? Il modulo ha l’obiettivo di proporre una mappa introduttiva delle categorie di “populismo” e “popolare,” evidenziandone la natura ambivalente e pervasiva. Tra gli aspetti che verranno considerati: il concetto di “populismo banale”, ossia la ripetizione quotidiana di narrazioni semplificanti nei discorsi pubblici e istituzionali; la circolazione di narrazioni identitarie oppositive noi/loro; il ruolo dei prodotti audiovisivi come potenziali catalizzatori di conflitti politici e dinamiche di marginalizzazione culturale e sociale. Nel modulo laboratoriale, gli studenti e le studentesse metteranno alla prova gli strumenti acquisiti attraverso una serie di attività interattive e ludiche, mirate a riconoscere articolazioni discorsive populiste/popolari attraverso diversi media.

MEDIA E GASTROPOPULISMO (Dr. Giulia Crisanti) - Lunedì 19 Gennaio 2026 (orario pomeridiano, 15-19), Ex Vetrerie Sciarra, Aula A - Via dei Volsci 122, Roma (Quartiere San Lorenzo).
Il modulo teorico introdurrà il concetto di gastropopulismo e la sua articolazione narrativa attraverso una serie di produzioni audiovisive italiane ed europee, con l’obiettivo di evidenziare il contributo dei media alla circolazione di immaginari gastronomici nazionalisti. Particolare attenzione verrà data: a) alla rappresentazione del cibo e delle culture gastronomiche europee attraverso il cinema e la televisione; b) alla diffusione di narrazioni culturali identitarie e xenofobe attraverso il discorso pubblico su cibo e italianità/europeità; c) alla stereotipizzazione, attraverso i media, di culture gastronomiche straniere e/o di minoranze etniche; d) all’interpretazione del gastropopulismo come una forma di populismo “banale.” Nella parte laboratoriale, gli studenti e le studentesse verranno coinvolte in un dibattito aperto intorno ad un caso studio sul tema "gastropopulismo e media," con l'obiettivo di proporre argomentazioni per, alternativamente, costruire e decostruire la relazione tra identità nazionali e circolazione di immaginari gastronomici fondati su banalizzazioni e logiche oppositive (noi/altri).

SERIALITÀ (Dr. Luana Fedele) - Lunedì 26 Gennaio 2026 (orario pomeridiano, 15-19), Ex Vetrerie Sciarra, Aula A - Via dei Volsci 122, Roma (Quartiere San Lorenzo).
Il modulo teorico esplorerà come la serialità televisiva, attraverso trame, personaggi e ambientazioni, contribuiscono alla costruzione di immaginari collettivi che mettono in relazione (o in tensione) identità nazionali, locali ed europee. In particolare, si analizzeranno i modi in cui i prodotti audiovisivi raccontano il “popolo” e “gli altri”: le élite, i burocrati, le istituzioni, i migranti, i marginalizzati, etc. Nella parte laboratoriale, gli studenti e le studentesse verranno suddivisi in gruppi: a partire da un caso studio, ogni gruppo dovrà elaborare una visione congiunta (capace quindi di mediare tra le diverse posizioni invididuali), supportando o contrastando le argomentazioni proposte dal prodotto audiovisivo preso in esame.

ADVERTISING (Dr. Valerio Di Paola) - Lunedì 2 Febbraio 2026 (orario pomeridiano, 15-19), Ex Vetrerie Sciarra, Aula A - Via dei Volsci 122, Roma (Quartiere San Lorenzo).
Il modulo analizzerà il ruolo dell’advertising nella costruzione delle narrazioni polarizzanti, con l’obiettivo di fornire strumenti critici per riconoscere e decostruire le tecniche comunicative promozionali e le loro ricadute sul condizionamento sociale. La comunicazione pubblicitaria sarà indagata come dispositivo culturale capace di modellare immaginari collettivi e di influenzare la percezione dei concetti di “popolo” e “altro”, attraverso strategie visive, linguistiche e retoriche. L’attenzione sarà rivolta in particolare alle dinamiche della retorica, all’uso di dicotomie identitarie che contrappongono “noi” e “loro” e alle forme di storytelling che trasformano valori sociali e bisogni in strumenti di appartenenza e consumo. Nella parte laboratoriale, gli studenti e le studentesse suddivisi in gruppi lavoreranno a partire su casi di studio selezionati per i quali, attraverso l’utilizzo di una matrice di design della comunicazione propria dell’advertising e delle relative tecniche di copyright, costruiranno un’argomentazione pubblicitaria forte, finalizzata a influenzare la propensione all’acquisto. L’attività consentirà di sperimentare in modo concreto le dinamiche persuasive che caratterizzano la comunicazione promozionale e di riflettere criticamente sulle responsabilità connesse al loro impiego.

L'IDENTITà NELLA POLITICA SULL’AUDIOVISIVO (Dr. Federica D'Urso) - Lunedì 16 Febbraio 2026 (orario pomeridiano, 15-19), Ex Vetrerie Sciarra, Aula A - Via dei Volsci 122, Roma (Quartiere San Lorenzo).
Il modulo affronterà il tema del finanziamento pubblico alla produzione audiovisiva. In particolare, ci si interrogherà su quali criteri orientino oggi il sostegno economico a film e serie tv da parte di istituzioni nazionali ed europee e su quale ruolo abbiano le politiche culturali nel promuovere (o eventualmente scoraggiare) opere che veicolano narrazioni identitarie, divisive o potenzialmente populiste. Nella parte laboratoriale, gli studenti e le studentesse (divisi in gruppi) verranno coinvolti/e nella simulazione di un dibattito sul tema della relazione tra finanziamento pubblico alla produzione audiovisiva e supporto a narrazioni collettive identitarie. L'esercizio prevederà una prima fase di discussione; una successiva fase di mediazione, elaborazione e argomentazione delle posizioni assunte dai vari gruppi; una terza fase di dibattito sul tema.

SIMULAZIONE DI UN DIBATTITO (Prof. Valerio Coladonato, Dr. Federica D'Urso, Dr. Giulia Crisanti) - Lunedì 23 Febbraio 2026 (orario pomeridiano, 15-19), Ex Vetrerie Sciarra, Aula Levi - Via dei Volsci 122, Roma (Quartiere San Lorenzo).
Gli studenti e le studentesse partecipanti verranno divisi in due gruppi, con il compito di argomentare la propria posizione intorno a un macro-tema di interesse pubblico connesso alla questioni trattate nei precedenti incontri. In particolare, si simulerà un dibattimento guidato, proponendo possibili pratiche di risoluzione e mediazione tra prospettive divergenti e conflittuali. Al centro del dibattito, verrà posto il tema della rappresentazione pubblica e promozionale di prodotti "tipici" secondo criteri di tutela dell’identità culturale europea, nazionale e di minoranze etniche, locali e straniere. Una parte del materiale prodotto nei primi cinque incontri verrà usato per la costruzione delle argomentazioni da presentare nel dibattimento finale.

Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Gennaio,
  • Febbraio
Giorni
  • Lunedì
Orari
PM
Posti disponibili
30
Monte ore
24
Ambito
Studi umanistici (lettere, filosofia, antichità, arte, storia, lingue, comunicazione, pedagogia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità decisionali
Capacità di comunicazione
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di relazioni
Capacità nella visione di insieme
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Nessuna preferenza
Classi ammesse
Quarta
Quinta
Il corso adotta un approccio metodologico multidisciplinare, spaziando tra competenze e prospettive proprie delle scienze sociali e politiche, e degli studi sui media e la comunicazione. Verranno discusse e problematizzate categorie politiche diventate d’uso comune negli ultimi anni (populismo, popolare, etc), analizzando contestualmente la loro diffusione attraverso una varietà di piattaforme mediatiche e prodotti audiovisivi.
Sono inoltre inclusi moduli laboratoriali incentrati su tecniche e competenze legate alla produzione, distribuzione e promozione di prodotti audiovisivi, oltre che sulla relazione tra questi ultimi e la diffusione di narrazioni identitarie divisive. Attraverso la simulazione di una serie di dibattiti, nonché di un dibattimento parlamentare, si intende promuovere un diretto coinvolgimento degli studenti e delle studentesse in pratiche di cittadinanza attiva e di decostruzione di immaginari collettivi fondati su stereotipi conflittuali e/o xenofobi.
Per garantire un’opportuna alternanza tra moduli teorici e moduli laboratoriali, e quindi un’attenzione e interazione costante con gli studenti e le studentesse, ogni incontro (4 ore) sarà diviso in due sezioni: una prima parte di approfondimento su un tema specifico; una seconda parte in cui si prevede di svolgere una serie di attività tra cui: visione di clip e estratti di serie televisive e film, produzione di materiali da usare nell’attività finale, dibattiti, esercizi di scrittura, esposizione di argomentazioni e simulazioni di campagne promozionali.
Competenze dialogiche, di confronto e di argomentazione su temi di attualità; conoscenze relative all’intreccio tra dispositivi legislativi e politiche di produzione e promozione audiovisiva; capacità critica di discernere pratiche e narrazioni popolari, divisive e/o identitarie, sia all’interno del dibattito pubblico (social media, interventi e interviste di figure pubbliche, articoli di giornale, etc.), che in prodotti audiovisivi di fiction (film, serie tv); competenze relative alla stesura di norme e regolamentazioni sull’audiovisivo; apprendimento di pratiche e forme della cittadinanza attiva attraverso la simulazione di un dibattimento parlamentare.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E RICERCA SOCIALE
Descrizione
In collaborazione con
• Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro – Giustizia Pace e Salvaguardia del Creato, Diocesi di Roma
• Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie, Roma
Descrizione
Il progetto mira a diffondere consapevolezza e strumenti concreti per lo sviluppo di una cultura di pace, prerequisito alla costruzione di una “città” inclusiva e giusta, nonché capace di contrastare le tante forme della violenza: da quella criminale a quella razzista, da quella che esclude e confina a quella che non riconosce la dignità delle persone.
Le attività̀ che saranno organizzate rispondono a due obiettivi specifici: (1) costruire e rafforzare le conoscenze e le competenze legate all’uso degli strumenti di attivismo digitale da parte degli studenti e delle studentesse; (2) riconoscere ed essere in grado di diventare protagonisti per lo sviluppo di una cultura di pace. Il progetto prevede un percorso strutturato caratterizzato da lezioni frontali e attività̀ pratiche. Sulla base delle conoscenze apprese nelle prime fasi di lavoro, gli studenti e le studentesse saranno suddivisi in gruppi e chiamati a svolgere attività̀ operative come la realizzazione di una campagna di comunicazione social per promuovere una comunicazione attenta alla cultura della pace e dell’accoglienza. Il progetto si concluderà̀ con la presentazione e la discussione della campagna.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Erogazione
in modalità mista
Open badge
Competenza in materia di cittadinanza
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile
Giorni
  • Martedì,
  • Venerdì
Orari
PM
Posti disponibili
32
Monte ore
20
Ambito
Studi umanistici (lettere, filosofia, antichità, arte, storia, lingue, comunicazione, pedagogia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di comunicazione
Capacità di gestione del tempo
Capacità di relazioni
Tipo scuole
IP Artigianato
IP Commerciali
IP Industriali
IP Servizi per l'agricoltura
IP Socio-sanitari
IP Tecnici
IT Agraria
IT Chimico
IT Costruzioni
IT Elettronico/Elettrotecnico
IT Grafico
IT Informatico/Telecomunicazioni
IT Meccanico
IT Moda
IT Settore economico
IT Trasporti
Liceo Artistico
Liceo Classico
Liceo delle Scienze Umane
Liceo Linguistico
Liceo Scientifico
Nessuna preferenza
Classi ammesse
Quarta
Quinta
Il progetto prevede alcune lezioni frontali volte a costruire una comprensione di base circa il funzionamento dei media digitali e delle azioni per la pace e una serie di attività laboratoriali svolte direttamente dagli studenti e dalle studentesse. Le lezioni frontali iniziali potranno svolgersi da remoto, mentre le attività pratiche si svolgeranno in presenza negli spazi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale. L’incontro conclusivo sarà dedicato alla presentazione e alla discussione dell’output.
Attraverso le lezioni e i laboratori, gli studenti e le studentesse avranno la possibilità̀ di sviluppare conoscenze, competenze e sensibilità̀ relative alla costruzione di una cultura di pace, anche negli spazi digitali. Apprenderanno alcune nozioni di base relative ai “peace studies”, all’attivismo digitale per la pace e l’inclusione e acquisiranno una adeguata consapevolezza sui rischi e le opportunità̀ connessi all’esperienza quotidiana negli ambienti digitali. Inoltre, i/le partecipanti al progetto potranno acquisire competenze rilevanti rispetto alla costruzione di strumenti volti alla costruzione di una cultura di pace, a partire anche dagli strumenti previsti dall’ordinamento italiano. Le studentesse e gli studenti potranno inoltre acquisire capacità di gestione del lavoro in gruppo e gestione del tempo, nonché́ utilizzare l’esperienza del lavoro di gruppo quale strumento di confronto e crescita. Attraverso le attività̀ proposte, il progetto mira altresì̀ a promuovere le capacità di critical design thinking.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI STORIA ANTROPOLOGIA RELIGIONI ARTE SPETTACOLO
Descrizione
Le attività del PCTO "Parole che #Disturbano" rientrano nel progetto di ricerca omonimo, diretto dalla Prof. Romana Andò (Dipartimento SARAS) e dalla Dottoressa Arianna Terrinoni (Dirigente medico Neuropsichiatria infantile e adolescenziale - Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale Policlinico Umberto I di Roma, Via dei Sabelli), con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità e da Unicef.
A partire dai risultati di una ricerca quantitativa su una campione nazionale di adolescenti tra i 14 e i 18 anni, il PCTO vuole offrire agli studenti un'occasione di riflessione su un tema lasciato spesso ai margini della società, quello del disturbo psichiatrico, confinato fino a Basaglia in spazi chiusi e non visibili alla società e successivamente abbandonata ad una gestione territoriale non sempre capace di sostenere efficacemente i pazienti e i caregivers.
Gli studenti coinvolti nel progetto avranno l’occasione di riflettere sull’utilizzo delle parole riguardanti i disturbi psichiatrici nel linguaggio comune, come forma di hate speech o, più semplicemente in termini di uso distorto dei significanti. Il progetto rappresenta un’occasione di sensibilizzazione unitamente ad un percorso di consapevolezza rispetto alle parole riguardanti i disturbi psichiatrici che, come emerso dalla ricerca, vede la scuola come il luogo nel quale maggiormente vengono utilizzate le parole legati ai disturbi in oggetto in forma offensiva o dispregiativa.
Le attività proposte sono state immaginate a partire dai primi risultati della ricerca e in particolare saranno articolate in:
1) Definizione di disturbo psichiatrico a cura del Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale Policlinico Umberto I
2) Individuazione degli usi più diffusi tra gli adolescenti delle parole e delle etichette associate al disturbo psichiatrico (dibattiti, focus group)
3) Analisi di materiali audiovisivi (film, serie tv, contenuto social) che trattano il tema del disturbo psichiatrico
4) Costruzione di storytelling testuali, grafici (fumetti) e video prodotti dagli studenti con il supporto del team Sapienza e con il coinvolgimento di RAI sul tema del disturbo psichiatrico in adolescenza (laboratorio di video-editing)
5) Individuazione di strategie di comunicazione dal basso (prodotte dagli studenti) da usare come strategia di socializzazione tra gli adolescenti sui temi oggetto del progetto.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Facolta
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile,
  • Maggio
Giorni
  • Lunedì,
  • Mercoledì
Orari
AM
Posti disponibili
45
Monte ore
30
Ambito
Studi umanistici (lettere, filosofia, antichità, arte, storia, lingue, comunicazione, pedagogia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di comunicazione
Capacità di relazioni
Capacità nella visione di insieme
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Nessuna preferenza
Classi ammesse
Terza
Quarta
Gli studenti si inseriranno nel dibattito critico attraverso occasioni di confronto che li vedranno protagonisti, partendo da materiale audiovisivi come serie televisive e film che abbiano come oggetto la rappresentazione dei disturbi mentali. SI realizzeranno interviste e focus group partecipati con gli studenti che potranno diventare, oltre a un contributo alla ricerca, dei materiali video e audio e dei percorsi grafici (come fumetti e loghi) finalizzati alla sensibilizzazione alla tematica da divulgare sui social.
La sensibilizzazione potrà passare anche attraverso la realizzazione di contest creativi che coinvolgano gli adolescenti di diverse scuole e che prevedano l’utilizzo delle tecnologie digitali indirizzate alla creazione di senso del bene comune. Oltre a competenze critiche e linguistiche saranno anche fornite alcune suggestioni legate alla comunicazione digitale attraverso l’analisi di best practices.
Gli studenti si troveranno a rispondere all’ obiettivo di riflettere sui nuovi format comunicativi e sulle metodologie di intervento per promuovere la consapevolezza della diversità, attivando un senso di responsabilità sociale che possa rispondere alle problematiche rappresentate dallo stigma sociale legato ai disturbi mentali. Acquisiranno competenze di storytelling socioculturale confrontandosi con la narrazione delle tematiche e sperimentando diverse strategie comunicative digitali (sito web/blog, fumetti, profili social, ideazione del logo del progetto), sviluppando una maggiore attenzione linguistica legata all’inclusività e alla responsabilità. Le competenze acquisite costituiscono in una logica collaborativa e inclusiva, allo sviluppo sociale della società̀ attraverso l’indagine del livello di consapevolezza e la conoscenza dei disturbi mentali.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE, ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Descrizione
Il progetto interessa le classi IV e V dei licei e degli istituti tecnico-professinali industriali. Si articola con modalità mista con lezioni teoriche propedeutiche ed attività pratiche da svolgere in laboratorio. L'esperienza si propone di sensibilizzare gli studenti alla realtà di un laboratorio di Ingegneria Elettronica e a orientarli sulla scelta di un corso di laurea.
Presso la sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni gli alunni, dopo un'illustrazione delle principali caratteristiche e del tipo di attività didattiche e scientifiche specifiche di un laboratorio di elettronica, conosceranno dispositivi e sistemi elettronici ed optoelettronici e sarà loto illustrato l’analisi, le fasi di progettazione e test . Gli studenti, divisi in gruppi, effettueranno analisi di semplici circuiti e saranno addestrati a usare semplici tool software per la progettazione elettronica analogica e digitale per applicazioni che spaziano dalle comunicazioni ad alta velocità su fibra ottica per il web, la crittografia per la sicurezza dell’informazione (cybersecurity), il supercalcolo, la sensoristica elettronica e optoelettronica per applicazioni biomediche.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Erogazione
in modalità mista
Open badge
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile,
  • Maggio
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Mercoledì,
  • Giovedì,
  • Venerdì
Orari
PM
Posti disponibili
25
Monte ore
25
Ambito
Tecnologico-ingegneristico (Ingegneria civile e Architettura, Ingegneria industriale e dell'informazione)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità decisionali
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di diagnosi
Capacità di gestione del tempo
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di problem solving
Capacità di relazioni
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
IP Industriali
IP Tecnici
IT Elettronico/Elettrotecnico
IT Informatico/Telecomunicazioni
Liceo Classico
Liceo Scientifico
Classi ammesse
Terza
Quarta
Quinta
Dopo una breve introduzione sui sistemi elettronici analogici e digitali impiegati nella società dell’informazione anche per applicazioni biomediche, gli alunni saranno introdotti in diversi laboratori del Dipartimento dove, divisi in gruppi, effettueranno esperienze su semplici sistemi elettronici e optoelettronici e apprenderanno l’uso di software disponibil anche on line per la progettazione elettronica.
Conoscere e applicare le norme di protezione di sicurezza di laboratorio, adottando opportuni sistemi di protezione individuali e collettivi.
Gestire in modo corretto la postazione di laboratorio assegnata
Eseguire operazioni di base per condurre analisi circuitali.
Individuare le informazioni fondamentali da utilizzare nella raccolta dati
Applicazione di concetti basilari della matematica e della fisica alla sperimentazione di laboratorio
Comprendere le caratteristiche di un piccolo sistema elettronico
Redigere un report scientifico inerente le prove e le analisi effettuate.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI CHIMICA
Descrizione
Nell'ambito delle attività previste dal Piano Lauree Scientifiche (PLS) in Chimica, i laboratori per l'insegnamento delle scienze di base permettono a studenti e studentesse di operare all'interno dei laboratori del Dipartimento di Chimica, realizzando esperienze pratiche in prima persona, affiancate/i dai ricercatori, ricercatrici e docenti afferenti ai corsi di Laurea in Scienze chimiche, Chimica e Chimica industriale.
Le attività di laboratorio proposte coprono un ampio spettro di tematiche riguardanti sia aspetti applicativi e innovati della chimica, sia argomenti di chimica di base e di storia della chimica. Tali attività sono volte a favorire l'orientamento verso le discipline STEM, in un ottica di abbattimento del gender gap, e si basano su una stretta collaborazione tra Università e Scuole Secondarie Superiori.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Erogazione
in presenza
Open badge
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
Attivo
1
Sede
Citta universitaria
Mesi
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile,
  • Maggio
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Mercoledì,
  • Giovedì,
  • Venerdì
Orari
Indifferente
Posti disponibili
47
Monte ore
25
Ambito
Scientifico (matematica, informatica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra, geologia)
Competenze trasversali
Altro
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di diagnosi
Capacità di gestione del tempo
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di problem solving
Capacità nella visione di insieme
Tipo scuole
Nessuna preferenza
Classi ammesse
Terza
Quarta
Quinta
Le studentesse e gli studenti apprenderanno alcune procedure di laboratorio e seguiranno dei protocolli standard per realizzare le esperienze inerenti osservazioni comuni, fenomeni chimici fondamentali e alcune sperimentazioni con carattere "ludico". Satanno istruite/i sui comportamenti da tenere in un laboratorio di chimica e le regole da osservare per lavorare in piena sicurezza, anche utilizzando i necessari dispositivi di protezione individuale (guanti occhiali) e collettivi (cappe), vetreria di laboratorio e piccole apparecchiature scientifiche.
Le attività saranno esclusivamente in presenza, presso i laboratori didattici del Dipartimento di Chimica o presso il Museo di Chimica Primo Levi.
L'obiettivo primario è quello di consolidare la didattica laboratoriale per l'insegnamento delle scienze di base promuovendo lo sviluppo della cultura scientifica nel nostro Paese.
Le attività, concordate opportunamente con gli insegnanti e scelte anche sulla base dei programmi svolti presso le scuole secondarie superiori coinvolte, fanno sì che le studentesse e gli studenti si confrontino con i temi, i problemi e le idee delle discipline scientifiche di ambito chimico. Le studentesse e gli studenti coinvolti in tale iniziativa hanno la possibilità di acquisire confidenza con il metodo sperimentale, di sviluppare capacità di osservazione e senso critico. Inoltre, avranno la possibilità di comprendere i principi di base dei fenomeni chimici, il funzionamento delle tecniche impiegate, e saranno stimolati a lavorare in gruppo svolgendo abche un'azione di verifica delle competenze acquisite.
Anno
2025
Struttura
AMMINISTRAZIONE DIPARTIMENTO
Descrizione
l ciclo di incontri su "Donne, vulnerabilità e resilienza" (resp. Tessa Canella, Sapienza Università di Roma), frutto della collaborazione tra il Progetto di Terza Missione “Pace e conflitto nel terzo millennio. Viaggio ai confini dell'Europa” (coord. A. Saggioro, Sapienza Università di Roma) e il Progetto di Eccellenza "Vulnerabilità come risorsa: patrimonio culturale, memoria storica, costruzione del futuro" (Resp. Manuela Gianandrea, Sapienza Università di Roma) mira ad approfondire e a restituire una prospettiva meno nota nella narrazione storica vulgata, quella delle figure femminili, sulle quali le fonti sono spesso carenti, mediate e generalmente trascurate. Gli incontri, ciascuno dedicato ad una donna del passato lontano o più recente in prospettiva diacronica, si svolgeranno a cadenza mensile presso la Sapienza Università di Roma, o presso le associazioni e le scuole del quartiere San Lorenzo e dei Municipi II o IV, e saranno guidati da docenti universitari che leggeranno criticamente una o più fonti letterarie o documentarie (testi letterari, iconografici archeologici, epigrafici o d’archivio). L’obiettivo è quello di stimolare negli studenti:

1) Una riflessione critica sulle definizioni e sulle categorie legate al concetto di vulnerabilità ma anche sulle retoriche legate alla vulnerabilità nell’interpretazione e narrazione storica, soprattutto in contesti critici di dialettica tra pace e conflitto in prospettiva diacronica;

2) Una riflessione critica sulle definizioni e sulle categorie legate al concetto di ‘resilienza’ nei contesti e processi storici/e nell’interpretazione storica/ presi in considerazione;

3) Una riflessione critica sulle tematiche di genere in relazione alle definizioni di vulnerabilità e resilienza, e sulle modalità, possibilità e limiti nel dare voce ad alcune figure femminili scelte, attraverso la lettura critica delle fonti storiche.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Coprogettazione parziale
Facolta
Erogazione
in presenza
Open badge
Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Attivo
1
Sede
Citta universitaria
Mesi
  • Ottobre,
  • Novembre,
  • Dicembre,
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile,
  • Maggio
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Mercoledì,
  • Giovedì
Orari
Indifferente
Posti disponibili
50
Monte ore
25
Ambito
Studi umanistici (lettere, filosofia, antichità, arte, storia, lingue, comunicazione, pedagogia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità decisionali
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di gestione del tempo
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di relazioni
Capacità nelle flessibilità
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Liceo Classico
Liceo Scientifico
Classi ammesse
Terza
Quarta
Quinta
La metodologia utilizzata sarà quella storico-critica, per implementare negli interlocutori una coscienza critica sui fenomeni presi in esame. Obiettivo del progetto è quello di affrontare alcune delle tematiche fondamentali del nostro tempo. Vulnerabilità, resilienza, questioni di genere sono costantemente all’attenzione della società in senso lato, sia in relazione agli eventi reali che si verificano, sia in conseguenza delle dinamiche comunicative dei mass media e, negli ultimi anni, anche dei social media. Il contributo del mondo accademico può essere tradotto nelle iniziative della terza missione, facendo conoscere sia i presupposti storico-culturali del presente, sia implementando una maggiore conoscenza del passato e la partecipazione e testimonianza da parte di alcuni degli attori implicati nei processi stessi.


Competenze attese

L’azione che si vuole intraprendere parte da una lettura delle dinamiche storiche, politiche, sociali e culturali, da una loro conoscenza specialistica e accademica, da un’interazione proficua con i docenti e gli studenti delle scuole secondarie, e dalla promozione di saperi e conoscenze in funzione di una ricaduta in termini di consapevolezza e responsabilità civica. Il progetto si rivolge ad un pubblico scolastico, e in senso ampio alla cittadinanza, per sviluppare un approccio critico e consapevole della complessità dei fenomeni di volta in volta analizzati e provocare una ricaduta positiva a livello sociale in senso ampio.

Il corso intende offrire una formazione specifica sui temi che riguardano la valorizzazione della vulnerabilità in quanto risorsa per la ricostruzione della complessità dei fenomeni storici e, di conseguenza, del vivere civile. A tale scopo, si offrirà una lettura delle fonti storiche “in controluce”, che contribuisca a ricostruire la vicenda di figure perlopiù marginali come quelle femminili, la cui presenza nella documentazione è spesso intermittente, poco chiara o ancillare, a seconda del grado di prossimità che ciascuna di esse poteva vantare rispetto ai grandi protagonisti di una storiografia di matrice perlopiù maschile. Lo scopo degli incontri sarà dunque quello di sviluppare negli studenti una coscienza critica, soprattutto relativamente alla lettura e all’interpretazione dei testi e dei documenti storici, anche attraverso esercitazioni pratiche guidate dai docenti in aula.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI MEDICINA TRASLAZIONALE E DI PRECISIONE
Descrizione
Il percorso proposto ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti conoscenze sull'utilità e uso di strumenti digitali ed informatici in ambito biomedico. In particolare il percorso mira alla conoscenza delle principale patologie croniche non comunicabili in associazione alle tecnologie innovative per la diagnosi e la terapia. Verrano analizzate le evidenze scientifiche con strumenti accreditati dalla comunità internazionale mediante l'utilizzo di specifici software e banche dati.
Il percorso si concentrerà inoltre sui metodi più idonei di divulgazione scientifica e comunicazione alle diverse tipologie di interlocutori.

Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Erogazione
in modalità mista
Open badge
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Dicembre,
  • Gennaio,
  • Febbraio
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Venerdì
Orari
PM
Posti disponibili
39
Monte ore
24
Ambito
Scientifico (matematica, informatica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra, geologia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di gestione del tempo
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità di problem solving
Capacità di relazioni
Capacità nella visione di insieme
Capacità nelle flessibilità
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Nessuna preferenza
Classi ammesse
Quarta
Quinta
Le attività svolte daranno la possibilità ai partecipanti di seguire le analisi di studi scientifici di rilevanza internazionale. Verranno usati i motori di ricerca validati in ambito scientifico, introdotte conoscenze di bioinformatica allo scopo di comprendere l'analisi dei dati sanitari.
Verrano promosse attività a piccoli gruppi con l'obiettivo di far conoscere agli studenti il mondo della medicina e della ricerca scientifica, offrendo un percorso multidisciplinare che integri nozioni di base su biologia, patologie cliniche, approcci diagnostici, e bioinformatica.
Il brainstorming tra docenti e discenti sarà il filone del corso al fine di individuare le metodologie della buona comunicazione.
Competenze digitali di base. Interesse verso l'ambito biomedico, scienze della vita e benessere globale. Competenze di base in ambito comunicativo.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI MANAGEMENT
Descrizione
La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida che non è più possibile rimandare. La sostenibilità, in tutte le sue dimensioni, deve rappresentare oggi più che mai un obiettivo strategico per le presenti e le future generazioni. Ci troviamo in un'epoca che impone al mondo intero scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato, lontane dal modello produttivo tradizionale e dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l'ambiente e orientate ad una società che sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse.
Affinché tutto ciò accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e ciascuno di noi. Sinora le nostre società hanno perseguito modelli di sviluppo socio-economico che non si ponevano alcun problema di limite: un ambiente a servizio degli esseri umani, sfruttato come fonte illimitata di risorse e considerato come recettore illimitato di rifiuti, a supporto di uno sviluppo industriale dove di fatto il capitale naturale era considerato “invisibile” all'economia. I livelli di deficit nei confronti dei sistemi naturali sono ormai tanto elevati da rendere centrale e fondamentale, per la sopravvivenza dell'intera società umana, mettere in conto la natura, ossia riconoscerle un valore fisico e monetario. La sostenibilità rappresenta quindi la base per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese, così l'educazione ambientale si rende necessaria per formare competenze indispensabili che i mutamenti economici e sociali ci richiedono, in grado di mettere in discussione i modelli già esistenti per migliorarli e costruirne di nuovi e per attivare processi virtuosi di cambiamento. I modelli economici non possono operare al di fuori dei limiti biofisici che i sistemi naturali presentano; pertanto, per dare centralità al valore del capitale naturale è necessario costruire una nuova economia. In tale contesto, la green economy e l'economia circolare si presentano come un'alternativa allo status quo attuale: uno spostamento degli investimenti da attività produttive dannose per l'ambiente a quelle più virtuose e una maggiore efficienza nell'utilizzo di energia e materie prime in tutti i processi produttivi. Si tratta di un processo reale ormai in corso e si considera un pilastro fondamentale per lo sviluppo del nostro futuro. L'economia deve indirizzarsi verso una crescita verde, che significa promuovere la crescita economica e lo sviluppo garantendo nel contempo che le risorse naturali continuino a fornire le risorse ed i servizi ambientali su cui si fonda il nostro benessere. Il progetto si articola attorno ad alcuni dei temi ritenuti prioritari, sia nel panorama politico italiano che internazionale, per cambiare i modelli di consumo e produzione, e per attuare scelte consapevoli orientate allo sviluppo sostenibile. I processi di formazione avviati con questo progetto devono scaturire dalla capacità di immaginare un futuro diverso e prevedere diversi scenari possibili per poterne scegliere uno e definire le azioni necessarie per contribuire a costruirlo. Dunque, in quest'ottica, apprendere non consiste più nel conoscere il passato per ricavare nuove esperienze, ma è necessario per trasformare la realtà e proporre idee innovative di futuro, e questo è possibile solo attraverso processi di formazione che siano collaborativi e partecipativi e non basati sulla competizione.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Facolta
Erogazione
in modalità mista
Open badge
Competenza in materia di salute, scienze della vita e benessere
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Gennaio,
  • Febbraio
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Mercoledì,
  • Giovedì
Orari
PM
Posti disponibili
40
Monte ore
30
Ambito
Economico-statistico (economia, statistica, amministrazione, finanza)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di gestione del tempo
Capacità di relazioni
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
IT Settore economico
Liceo Artistico
Liceo Scientifico
Classi ammesse
Terza
Quarta
Quinta
Incontri frontali con il docente Referente del Progetto. Lavori di gruppo nei quali gli studenti saranno coadiuvati da Tutor universitari. Attività individuali e organizzazione del lavoro in autonomia (es. somministrazione di questionari, reportage fotografici, presentazioni power point, ecc.) per le quali verranno richieste attività di gruppo da presentare in aula. Partecipazione a laboratori didattici usufruendo del Laboratorio informatico di Facoltà. Partecipazione a seminari sulle tematiche d'interesse del progetto, tenuto da esponenti del mondo accademico e/o imprenditoriale (dipenderà dalla disponibilità durante il periodo di erogazione del progetto).
Acquisizione di proprietà di linguaggio e strumenti di ricerca guidata, raccolta di materiale selezionato al fine di elaborare un progetto di sintesi, sviluppo di strumenti di indagine quali p.e. questionari, utilizzo di programmi di presentazione grafica e di elaborazione dati.
Per la valutazione finale sarà prevista una prova al termine del progetto che vedrà la partecipazione attiva degli studenti con la presentazione in power point di un progetto di gruppo.
Conoscenze di base sulle relazioni esistenti tra risorse naturali e sistema socio-economico, sull'importanza dello sviluppo sostenibile come strumento di transizione dal modello economico tradizionale (che non include i fattori ambientali e sociali tra gli elementi fondanti del processo di costruzione dell'evoluzione della società) ad un ipotetico nuovo modello circolare, sul modello di sviluppo green che offre nuove prospettive occupazionali, sul valore inestimabile della biodiversità fino a pochi anni fa completamente minimizzato, sulla valorizzazione del Made in Italy alimentare, sulla necessità di soluzioni sostenibili nel settore alimentare ed energetico per contrastare i cambiamenti climatici oramai inequivocabili, sul valore dei rifiuti come risorse da reinserire nei cicli produttivi, sulla scarsità della risorsa idrica considerata da sempre risorsa illimitata. Possibilità di trasmettere le conoscenze acquisite a livello territoriale, possibilità di interventi formativi/informativi all'interno di progetti scolastici sull'educazione ambientale, interesse a corsi/laurea/master di approfondimento sulle tematiche che riguardano il progetto per indirizzare il proprio futuro verso quelle professioni nel settore industriale e dei servizi in cui vengono adottate soluzioni di tipo “ecologico” (i cd. green jobs).
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI MEDICINA TRASLAZIONALE E DI PRECISIONE
Descrizione
Il percorso multidisciplinare proposto ha come obiettivo quello di fornire conoscenze sull'applicazione trasversale di un approccio sensibile al sesso biologico e al genere socioculturale nell'ambito delle scienze della vita. Si tratta di un percorso di alfabetizzazione alla medicina di genere e più in generale ai benefici di considerazioni sesso e genere specifiche per migliorare sia la comprensione che la gestione della salute e delle malattie. Il percorso prevede dopo un modulo introduttivo, la disanima di esempi pratici su come la prospettiva sesso e genere specifica porti a percorsi diagnostici e terapeutici appropriati ed equi per garantire benessere fisico, mentale e sociale a tutte le persone. Infine, il percorso prevede un confronto costruttivo sui temi dell'inclusività e delle disparità di genere esistenti nel contesto accademico; si forniranno spunti di riflessione per opportunità di miglioramento nelle relazioni con i propri pari, il personale docente, e il personale amministrativo che caratterizzano la realtà accademica.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Normale
Erogazione
in modalità mista
Open badge
Competenza in materia di salute, scienze della vita e benessere
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Gennaio,
  • Febbraio,
  • Marzo
Giorni
  • Martedì,
  • Giovedì
Orari
PM
Posti disponibili
32
Monte ore
24
Ambito
Salute (medicina, professioni sanitarie, farmacia, alimentazione, odontoiatria, psicologia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di adattamento a diversi ambienti
Capacità di comunicazione
Capacità di problem solving
Capacità di relazioni
Capacità nella visione di insieme
Capacità nelle flessibilità
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
Nessuna preferenza
Classi ammesse
Terza
Quarta
Quinta
Attraverso strumenti di didattica interattiva e lavori a piccoli gruppi, i partecipanti acquisiranno dimestichezza con il ragionamento biomedico sesso e genere specifico. Le attività svolte daranno la possibilità di confrontarsi con le evidenze scientifiche a supporto di un approccio in ottica di sesso e genere, di sperimentare vignette cliniche paradigmatiche, di utilizzare un linguaggio appropriato e di applicare le linee guida SAGER per la lettura critica degli studi scientifici di rilevanza internazionale.
Durante il percorso il brainstorming tra personale docente (con ruoli diversificati all'interno della realtà accademica) e la componente studentesca sarà strumento per migliorare ed implementare principi e metodologie di comunicazione inclusiva ed efficace.
1. Competenze biomediche di base.
2. Interesse verso l'ambito biomedico, scienze della vita e benessere globale.
3. Approccio sesso e genere specifico nell'affrontare problematiche che riguardano la salute individuale e pubblica
4. Competenze di base in ambito linguistico e comunicativo.
Anno
2025
Struttura
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ASTRONAUTICA, ELETTRICA ED ENERGETICA
Descrizione
Il Progetto è rivolto alle Classi IV e V dei Licei ed Istituti Tecnici, con lo scopo principale di introdurre gli studenti alle missioni spaziali e alle problematiche legate all'ambiente in cui si opera nello spazio. Gli studenti apprenderanno la configurazione generale di un veicolo spaziale e i vari sottosistemi necessari per il suo funzionamento, inclusi i sistemi e gli impianti di bordo e le infrastrutture di supporto a terra. Si partirà da un semplice nanosatellite della classe dei Cubesat (1 litro di volume e 1 kg di peso) fino al più grande veicolo spaziale mai realizzato, la Stazione Spaziale Internazionale.
Si porrà in particolare l'accento sui concetti di:
1. orbita e traiettorie di volo orbitale terrestre e di volo interplanetario
2. studio di missione
3. studio dell'ambiente spaziale e della sperimentazione necessaria per qualificare un veicolo spaziale per la sua missione.
In questo modo gli studenti saranno esposti ai concetti relativi alla progettazione di una missione spaziale con accento sulle diverse tipologie di veicoli spaziali, alla composizione e stratificazione dell'atmosfera terrestre, all'effetto dell'ossigeno, del 'vuoto' spaziale e delle escursioni termiche estreme che si verificano in orbita e inoltre al problema sempre più attuale del Global Warming e come si lega allo studio dell'ambiente extraterrestre.
Struttura organizzativa
Tipologia posti
Coprogettazione totale
Erogazione
in modalità mista
Open badge
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
Attivo
1
Sede
Sede esterna in Roma
Mesi
  • Gennaio,
  • Febbraio,
  • Marzo,
  • Aprile
Giorni
  • Lunedì,
  • Martedì,
  • Mercoledì,
  • Giovedì,
  • Venerdì
Orari
AM
Posti disponibili
35
Monte ore
40
Ambito
Scientifico (matematica, informatica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra, geologia)
Competenze trasversali
Attitudini al lavoro di gruppo
Capacità di comunicazione
Capacità di organizzare il proprio lavoro
Capacità nelle flessibilità
Spirito di iniziativa
Tipo scuole
IT Meccanico
Classi ammesse
Quarta
Quinta
Lo studente verrà a conoscenza innanzitutto degli aspetti fisici dell'ambiente spaziale e delle leggi che lo governano. Successivamente utilizzerà le metodologie numeriche e sperimentali disponibili presso il Laboratorio di Sistemi Spaziali, iniziando anche a comprendere come si progetta un minisatellite e quali sono le verifiche ambientali che si devono effettuare a terra prima di posizionarlo in orbita.
Le competenze specifiche che lo studente potrà acquisire sono l'acquisizione dei concetti di orbita e traiettora orbitale, gli effetti sui diversi veicoli spaziali e sull'uomo del vuoto, dei raggi ultravioletti, delle radiazioni ionizzanti,dell'ossigeno atomico, dei cicli termici e dei detriti spaziali, tipici dell'ambiente spaziale. Una particolare attenzione sarà dedicata ai detriti spaziali, problema molto attuale e con conseguenze che si possono prevedere sempre più rilevanti nel prossimo futuro.